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(in particolare periodo estivo)
In relazione al problema di assistiti, spesso anziani, con patologie croniche e magari in terapia con farmaci
soggetti a note AIFA, che si recano in vacanza per periodi superiori ai due mesi e chiedono di poter partire con i farmaci per l'intero periodo, si ricorda che la normativa vigente (Legge n. 350/2003) prevede che la prescrizione di farmaci, pur in paziente cronico, non possa eccedere i 60 giorni di terapia.
In tal senso si è recentemente pronunciata la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro (sentenza n. 4390 del 26.2.2007), dicendo che:
"deve risarcire l'ASL il medico di famiglia che prescriva farmaci dispensati dal S.S.N. a un paziente cronico in quantità eccedenti per evitare di farlo tornare in studio ripetutamente" condannando il medico a rimborsare il costo di medicinali prescritti oltre il limite temporale normato.
Si invita pertanto a non chiedere prescrizioni per lunghi periodi. ricordando che per ogni necessità bisogna
rivolgersi ai medici per i villeggianti o ai MMG della località di villeggiatura, che possono fornire prestazioni occasionali secondo le norme vigenti ( visita occasionale in studio e/o a domicilio a pagamento).
La ratio di questa norma sta nel fatto che si vuole evitare lo spreco di farmaci dato che nel lungo periodo ci possono essere una serie di eventi che possono determinare uno spreco di risorse pubbliche:
* possibilità di modifica delle terapie
* diminuzione del prezzo del medicinale
* morte del paziente
ultimo aggiornamento pagina: 19-03-08
