Menu principale:
Informazioni > Patologie
I disturbi urinari si associano spesso ad infezioni batteriche delle vie urinarie (specie cistiti) e, nell’adulto, sono più frequenti in presenza di malattie molto comuni come il diabete, l'ipertensione, la calcolosi urinaria. Nei bambini, anche piccoli, la causa più frequente d’infezioni urinarie è una malformazione anatomica presente sin dalla nascita.
E’ bene, per tutti:
tenere l'intestino pulito (il ristagno delle feci favorisce la migrazione di batteri già presenti nelle feci verso la vescica)
bere ogni giorno una quantità (almeno un litro e mezzo) di acqua sufficiente a favorire la diuresi, le funzioni digestive e quelle intestinali
evitare un consumo eccessivo di bevande troppo gasate che, essendo ricche di anidride carbonica, possono diminuire l'acidità dell'ambiente urinario favorendo la crescita batterica
non trattenere l'urina per troppe ore e svuotare bene la vescica ad ogni minzione
non indossare indumenti intimi stretti, o in tessuto sintetico, o anche pantaloni troppo aderenti, perché favoriscono il surriscaldamento dell'area addominale bassa e l'irritazione dell'apparato genitale esterno; condizioni favorevoli ai batteri.
per le donne:
per i lavaggi intimi bastano acqua tiepida e poco sapone neutro
le bambine vanno presto educate ad un'igiene corretta e regolare della zona genitale (pulirsi con movimenti dall'avanti all'indietro e non viceversa, evitare l'utilizzo di spugne)
durante le mestruazioni e dopo l'attività sessuale, le misure igieniche vanno intensificate
chi fa uso di assorbenti interni deve rinnovarli spesso durante il giorno e utilizzare quelli esterni durante la notte (tutto ciò che ristagna nella zona genitale può favorire la moltiplicazione dei germi)
è sconsigliato l'uso frequente di detergenti troppo aggressivi, di spermicidi, di lavande vaginali, che alterano la barriera protettiva naturale (pH acido) contro lo sviluppo di germi.
per gli uomini:
ricordare che le infiammazioni prostatiche non sono una prerogativa dell'anziano
una dieta semplice con limitazione del consumo di certe spezie (pepe e senape), di troppi salumi grassi e degli insaccati, dei cibi che contengono conservanti, può essere d'aiuto al mantenimento delle funzioni urinarie e prostatiche con beneficio anche della vescica
l'abuso di alcol, specie se si tratta di superalcolici (e specie in presenza di un preesistente interessamento prostatico) alimenta l'infiammazione locale e anche la possibilità di una sovrainfezione.
ultima modifica di questa pagina: 16 nov 07
