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Alcolismo

Informazioni > Patologie

L' ALCOL DISTRUGGE IL FUTURO

L'alcolismo è una minaccia per la vita e spesso porta alla morte, specialmente come causa di malattie del fegato ed emorragie interne. Ci sono anche altri rischi di morte derivanti dall'assunzione di alcol, come gli incidenti alcol-correlati (sul lavoro, stradali, ecc.) o il suicidio, anche fra i giovani alcol-dipendenti.
La dipendenza da alcol è più dura da spezzare e molto più dannosa di molte altre sostanze che provocano dipendenza. I sintomi fisici durante l'astinenza da alcol sembrano essere uguali a quelli sperimentati nella fase di astinenza dall'eroina.

I disturbi correlati all'alcol sono identificabili come:
* Intossicazione
* Abuso
* Dipendenza
* Astinenza
* Delirio da intossicazione
* Delirium tremens (da astinenza)
* Demenza persistente
* Disturbo amnestico persistente

da Wilkipedia



Per tutti i seguenti occorre individuare se son dovuti a intossicazione o ad astinenza:
* Disturbo psicotico indotto
* con deliri
*con allucinazioni
* Disturbo dell'umore indotto
* Disturbo d'ansia indotto
* Disfunzione sessuale indotta
* Disturbo del sonno indotto
* Depressione






Aumenta il consumo tra i teenager

“L’alcol, a differenza degli altri principali fattori di rischio per la salute” – afferma Emanuele Scafato, responsabile alcol dell’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga (OSSFAD) dell’ISS – “gode di un’accettazione sociale e di una popolarità legate alla cultura italiana del bere che poneva, fino a 10 anni fa, il consumo di vino come alimento inseparabile dall’alimentazione, ma che oggi, al contrario, separa il bere dalla ritualità dei pasti, legandolo, invece, agli effetti che esso esercita sulle performance personali”......
I dati hanno rivelato che i giovani italiani bevono per sentirsi più sicuri e loquaci in gruppo, oltre che “trendy” agli occhi degli amici. Per questo, il 12,2% degli adolescenti, preferisce bere fuori dai pasti, una modalità di consumo che segue, oltretutto, un trend in ascesa per entrambi i sessi: + 3,9 % per i maschi e + 27,6 % per le femmine.

Più donne attratte dalla bottiglia


Emancipate e fragili al tempo stesso, le donne che bevono sono in costante aumento, ma pagano, in termini di salute, un prezzo più alto degli uomini, essendo dotate di un organismo più vulnerabile.....Le donne, per di più, sperimentano maggiormente gli effetti tossici dell’alcol. Non riuscendo a metabolizzare bene la molecola sono in grado di eliminare solo la metà dell’alcol che riesce a smaltire un uomo. Come dire che a parità di quantità ingerite le donne rispetto agli uomini sperimentano in misura doppia gli effetti negativi dell’alcol.

Alcol e guida


L’alcolemia è la quantità di alcol che si ritrova nel sangue dopo l’ingestione di bevande alcoliche. Una concentrazione di 0,2 grammi di alcol ogni cento millilitri di sangue (0,2 gr/ %) si raggiunge in un maschio o in una femmina di circa 60 chili di peso con l’ingestione a stomaco pieno di circa

12 grammi di alcol puro, corrispondenti al consumo di:
1 bicchiere da 125 millilitri di vino (gradaz. 11.5 %)
oppure
1 lattina da 330 cc di birra (gradaz. 4,5 %)
oppure
1 bicchierino da 40 millilitri di superalcolico (gradaz. 40 %)


In virtù delle differenze metaboliche e fisiologiche tra sesso maschile e femminile le donne sono più vulnerabili all’alcol e raggiungono livelli di alcolemia più elevati con quantità inferiori di alcol consumato e con una maggiore rapidità. Due bicchieri (24 grammi alcol) sono in questo caso sufficienti per una donna a raggiungere il limite legale da non superare alla guida; per un uomo il limite si raggiunge con 3 bicchieri (36 grammi alcol). Le rispettive quantità indicate sono peraltro quelle che l’OMS indica come quantità da non superare per non incrementare il rischio alcolcorrelato esiste comunque anche per consumi inferiori.

* 0,2

Con 0,2 grammi di alcol ogni cento millilitri di sangue si manifesta una iniziale tendenza a guidare in
modo più rischioso, i riflessi sono disturbati leggermente ma aumenta la tendenza ad agire in modo
imprudente in virtù di una riduzione della percezione del rischio

* 0,4

Rallentano le capacità di vigilanza ed elaborazione mentale; le percezioni ed i movimenti o le manovre vengono eseguiti bruscamente con difficoltà di coordinazione


* 0,5 LIMITE LEGALE GUIDA
Il campo visivo si riduce prevalentemente a causa della riduzione della visione laterale ( più difficile perciò controllare lo specchietto retrovisore o controllare le manovre di sorpasso);
contemporaneamente si verifica la riduzione del 30-40 % della capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi e della conseguente capacità di reazione.


* 0,6
I movimenti e gli ostacoli vengono percepiti con notevole ritardo e la facoltà visiva laterale è fortemente compromessa

* 0,7
I tempi di reazione sono fortemente compromessi; l’esecuzione dei normali movimenti attuati alla guida è priva di coordinamento, confusa e conduce sempre a gravi conseguenze

* 0,9
L’adattamento all’oscurità è compromesso accompagnandosi alla compromissione della capacità di
valutazione delle distanze, degli ingombri, delle traiettorie dei veicoli e delle percezioni visive simultanee (
per esempio di due autoveicoli se ne percepisce solo uno.


I numeri dell'alcol:



Le malattie

Ogni anno, secondo i dati del World Health Report (OMS 2002) sono attribuibili, direttamente o indirettamente, al consumo di alcol: il 10% di tutte le malattie, il 10% di tutti i tumori, il 63% delle cirrosi epatiche, il 41% degli omicidi ed il 45% di tutti gli incidenti, il 9% delle invalidità e delle malattie croniche. Nell’intera Europa, un giovane su 4, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, muore a causa dell’alcol che rappresenta attualmente il primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i giovani europei.

I ricoveri

Complessivamente, secondo le stime della Società Italiana di Alcologia, il 10% dei ricoveri è attribuibile all’alcol; nell’anno 2000 tale numero è stimabile in 1.267.156 (OSSFAD) . Nello stesso anno, secondo quanto si legge nella Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2001/2002 del Ministero della Salute 93.321 ricoveri sono stati effettuati e ufficialmente registrati in sede di ricovero con diagnosi totalmente attribuite all’alcol. La stima grezza dell’impatto sui ricoveri totali dovuto a malattie indirettamente attribuibili all’alcol è conseguentemente del 9% su tutti i ricoveri pari a circa 1 milione di dimissioni l’anno.

I decessi

Ogni anno in Italia circa 40mila individui muoiono a causa dell’alcol per cirrosi epatica, tumori, infarto emorragico, suicidi, aborti, omicidi, incidenti in ambiente lavorativo, domestico e incidenti stradali. Nell’anno 2000, gli incidenti stradali hanno causato: 8.000 decessi,170.000 ricoveri, 600.000 prestazioni di pronto soccorso e 20.000 invalidità permanenti. L’alcol è causa di circa la metà degli 8.000 decessi conseguenti ad incidenti stradali, che rappresentano la prima causa di morte per gli uomini al disotto dei 40 anni. Circa 200 giovani muoiono ogni anno in Italia a causa di un incidente stradale causato dall’alcol che è anche la causa del 50% delle conseguenze non fatali.

I costi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che i costi annuali sociali e sanitari, sostenuti a causa di problemi collegati all’alcol, sono pari al 2-5% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Secondo tale stima sul PIL nazionale dell’anno 2003 (1324 miliardi di euro) i costi dell’alcol risulterebbero pari a 26 – 66 miliardi di euro (52.000 – 128.000 miliardi di vecchie lire).

Fonte: Ufficio stampa Istituto Superiore di sanità

ultimo aggiornamento pagina: 21/06/10

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